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18 mayo

cene dell'anguilla

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 cm va?????

io tt ok a parte questo fastidiosissimo herpes !!!!!

sembra ke nn abbia voglia di andarsene!!!!!

cm ieri sera ci siamo ritrovati tt a casa di

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 x una cena a base di anguilla!!!!!!

anke se a mangiarla eravamo in pochissimi

tt gli altri anno mangiato carne!!!!!!!

cmq c'eravamo

 io e il mio amore

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,

MondoGlitter.it
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MondoGlitter.it
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 e

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.

è stata una serata fantastica troppo divertente

 abbiamo fatto un casino di foto strane e divertenti

insomma alla fine ci siamo divertite come sempre!!!!!

ma la cosa + bella ke ha segnato nn soltanto i nostri ricordi

ma anke il soffitto......

è stata la bottiglia di vino aperta da luca

ke a innondato tutta la stanza,

il soffitto e maggiorparte di noi!!!!!

sembrava il festaggiamento della formula uno!!!!!!!

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 il soffitto si è asciugato senza lasciare aloni

almeno sembra

xò incompenso abbiamo dovuto pulire un po' tutto

 xkè era bagnato ovunque!!!!!

cmq dopo tt è stata una fantastica serata

ci siamo divertiti alla grande!!!!!!!

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 va bhè ora vado

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 ps

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15 mayo

madonna feat justin timberlake 4 minutes

 

madonna feat justin timberlake

» 4 Minutes «


(Madonna, Timothy Mosley, Nate "Danja" Hills, Justin Timberlake)

[Timbaland:]
I'm outta time and all I got is 4 minutes
[8x]
Come on
Yeah
Break down
Come on

[Madonna:]
Come on boy
I've been waiting for somebody
To pick up my stroll

[Justin:]
Well don't waste time
Give me a sign
Tell me how you wanna roll

[Madonna:]
I want somebody to speed it up for me
Then take it down slow
There's enough room for both

[Justin:]
Well, I can handle that
You just gotta show me where it's at
Are you ready to go
(Are you ready to go)

[Madonna & Justin:]
If you want it
You already got it
If you thought it
It better be what you want
If you feel it
It must be real just
Say the word and imma give you what you want

[Madonna & Justin:]
Time is waiting
We only got 4 minutes to save the world
No hesitating
Grab a boy
Grab a girl
Time is waiting
We only got 4 minutes to save the world
No hesitating
We only got 4 minutes, 4 minutes

[Madonna & Justin:]
Keep it up, keep it up, don't be a pri, hey
Madonna, uh
You gotta get in line, hop
Tick tock tick tock tick tock
That's right, keep it up, keep it up, don't be a pri, hey
Madonna, uh
You gotta get in line, hop
Tick tock tick tock tick tock

[Madonna:]
Sometimes I think what I need is a you intervention, yeah

[Justin:]
And you know I can tell that you like it
And that it's good, by the way that you move, ooh, hey

[Madonna:]
The road to hell is paved with good intentions, yeah

[Justin:]
But if I die tonight
At least I can say I did what I wanted to do
Tell me, how bout you?

[Madonna & Justin:]
If you want it
You already got it
If you thought it
It better be what you want
If you feel it
It must be real just
Say the word and imma give you what you want

[Madonna & Justin:]
Time is waiting
We only got 4 minutes to save the world
No hesitating
Grab a boy
Grab a girl
Time is waiting
We only got 4 minutes to save the world
No hesitating
We only got 4 minutes, 4 minutes

[Madonna & Justin:]
Keep it up, keep it up, don't be a pri, hey
Madonna, uh
You gotta get in line, hop
Tick tock tick tock tick tock
That's right, keep it up, keep it up, don't be a pri, hey
Madonna, uh
You gotta get in line, hop
Tick tock tick tock tick tock

[Timbaland:]
Breakdown
Yeah
(tick tock tick tock tick tock)
Yeah, uh huh
(tick tock tick tock tick tock)
I only got 4 minutes to save the world

 
 
 

descrizioni segni

 qui di seguito Ci sono le descrizioni vere dei segni dello zodiaco,

tratti da un libro scritto 35 anni fà

per le predizioni di diversi astrologi.

Sagittario, Nov 22-Dic 21, -

sagittariozg5

Il Promiscuo Spontaneo.

Gran attrattiva. Difficile da trovare, ma grandioso una volta che lo trovi. Ama le relazioni lunghe. Hanno molto amore da dare. Qualcuno con chi dovresti metterti. Molto bello. Molto romantico. Gradevole con tutte le persone. Il suo amore è unico. avvolgente, divertente e dolce. Ha un'attrattiva unica. La persona più affettuosa che conoscerai! Impressionanti in Quello!!! Non è la classica persona con la quale ti metteresti e finiresti piangendo, ha un cuore d'oro! 

 Bilancia (Sept 23-Oct 22)-

bilanciavp3

Il Reale Gradevoli con tutte le persone.

Il suo amore è unico. Avvolgente, divertente e dolce. Ha un'attrattiva unica. La persona più affettuosa da conoscere! Tuttavia, alcuni della Bilancia non sono la classe in persona con la quale ti metteresti, perché ti lascerebbe piangendo. 

Vergine (Ago 23-Sept 22) -

vergineyx4

Quello che sembra Dominante nelle relazioni.

Hanno sempre qualcuno che li ami. Vogliono sempre avere l'ultima parola. Affettuoso. Astuto. Rumoroso. Fedele. Dato per parlare. Tutto quello che hai cercato sempre. Facile da compiacere. Il primo ed unico. .

Capricorno, Dic 22-Gen 19, -

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L'amante Ama rompere.

Gradevole. Fresco. Intelligente. Sexy. Predice il futuro. Irresistibile. Ama stare in relazioni lunghe. Gran chiacchierone. Ottengono sempre quello che vogliono. Buona sorte. Amano vincere i Gemelli nello sport. Eccessivamente divertente. Ama scherzare. Astuto.

Toro, Aprile 20-Maggio 20, -

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 La Trappola Aggressivo..

Ama le relazioni lunghe. Piace loro dare buoni consigli a quelli che li chiedono. Eccessivamente estroversi. Amano aiutare le persone che hanno bisogno di lui. Buon baciatore. Buona personalità. Testardo. Ansioso. Unico nella sua classe. Qualcuno con chi non dovresti metterti. Le persone più attraenti sulla terra! 

Leone, lug 23-AGran go 22, -

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Il Leone chiacchierone.

Attrattivo e appassionato. Spensierato. Sa come divertirsi. È molto buono in tutto quello che fa. Gran baciatore. Imprevedibile. Estroverso. Coi piedi nella terra. Assuefattore. Attrattivo. Rumoroso. Ama le lunghe relazioni appassionate. Parlatore. Qualcuno con chi non dovresti metterti. Difficile da trovare. Buono quando lo trovi. 

 Acquario, Gen 20-Febr 18, -

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Lo fa nell'acqua Fidato.

Attrattivo. Gran baciatore. Unico nella sua classe. Ama le relazioni a lungo termine. Eccessivamente energico. Imprevedibile. Eccederà le tue aspettative. Non è un lottatore, ma ti lascerà senza che tu te ne accorga.

Scorpione (Oct 23-Nov 21) -

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Il Tossicodipendente Estremamente adorabile.

Intelligente. Ama scherzare. Molto buon senso dell'umorismo. Energico. Predice il futuro. Gran baciatore. Ottengono sempre quello che vogliono. Attrattivo. Di indole tranquillo. Amano le relazioni lunghe. Parlatore. Romantico. Affettuoso. 

Ariete, Marzo 21-Aprile 19, -

 arietekk9

Il bugiardo Ambizioso.

Adorabile. Spontaneo. Qualcuno con chi non ti metteresti. Divertente.. Eccellente baciatore. Eccessivamente adorabile. Ama le relazioni. Assuefattore. Rumoroso. 

Gemelli, Maggio 21-Giugno 20, -

gemelligw6

Irresistibile Gradevole.

Il suo amore è unico nella sua classe. Gran ascoltatore. Molto buono in Quello.... Sono amanti, non lottatori, ma ad ogni modo può arrivare a lasciare in modo incosciente. Fidato. Sempre felice. Rumoroso. Parlatore. Molto Compassionevole. Cerca sempre di arrivare ad una sistemazione. Ha un bel sorriso. Generoso. Forte. E' davvero IRRESISTIBILE.

Cancro, Giugno 21-lug 22, -

cancroid6

Il tenero Lui ti può sorprendere di baci. Grande attrattiva nella sua personalità. Il suo amore è unico. Molto romantico. La persona più affettuosa che conoscerai! Completamente creativo, immaginativo e sognatore. Meditabondo. Con la mente sempre nell'aria ed un passo più in là. Eccessivamente aleatorio e cangiante, ed orgoglioso di essere così. Spontaneo. Narratore di grandi storie. Eccessivamente timido e chiuso. Non è un per niente un lottatore, ma di sicuro ti lascerà senza parole se deve farlo. Qualcuno di chi ti fideresti. 

 Pesci, Febr 19-Marzo 20, -

 pesciuk9

Il compagno della vita Preoccupato e gentile,

 ma egoista contemporaneamente. Astuto. Sempre il centro dell'attenzione. Attrattiva alta. Deve sempre avere l'ultima parola e ce l'ha. Facile da trovare, difficile da mantenere. Qualcuno con chi passare un momento divertente. Eccessivamente raro ma nel buon senso.. Molto buon senso dell'umorismo, ma può cambiare improvvisamente all'opposto!!! Meditabondo. Ottiene sempre quello che vuole. Ama fare scherzi. Molto popolare. Avvolgente, divertente e dolce.

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13 mayo

il gigante egoista

IL GIGANTE EGOISTA.

Tutti, i giorni, finita la scuola, i bambini andavano a giocare nel giardino del gigante.
Era un giardino grande e bello coperto di tenera erbetta verde. Qua e là sulla erbetta, spiccavano fiori simile a stelle; in primavera i dodici peschi si ricoprivano di fiori rosa perlacei e, in autunno, davano i frutti. Gli uccelli si posavano sugli alberi e cantavano con tanta dolcezza che i bambini sospendevano i loro giochi per ascoltarli.
-Quanto siamo felici qui!- si dicevano.
Un giorno il gigante ritornò. Era stato a far visita al suo amico, il mago di Cornovaglia, e la sua visita era durata sette anni.
Alla fine del settimo anno, aveva esaurito quanto doveva dire perché la sua conversazione era assai limitata, e decise di far ritorno al castello. Al suo arrivo vide i bambini che giocavano nel giardino. -Che fate voi qui?- esclamò con voce burbera, e i bambini scapparono.
-Il mio giardino è solo mio! -disse il gigante- lo sappiano tutti: nessuno, all'infuori di me, può giocare qui dentro. Costruì un alto muro tutto intorno e vi affisse un avviso:
GLI INTRUSI SARANNO PUNITI
Era una gigante molto egoista.
I poveri bambini non sapevano più dove giocare. Cercarono di giocare sulla strada, ma la strada era polverosa e piena di sassi, e non piaceva a nessuno. Finita la scuola giravano attorno all'alto muro e parlavano del bel giardino.
-Com'eravamo felici!- dicevano tra di loro.
Poi venne la primavera, e dovunque, nella campagna, v'erano fiori e uccellini.

 

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Soltanto nel giardino del gigante regnava ancora l'inverno.
Gli uccellini non si curavano di cantare perché non c'erano bambini e gli alberi dimenticarono di fiorire.
Una volta un fiore mise la testina fuori dall'erba, ma alla vista dell'avviso provò tanta pietà per i bambini che si ritrasse e si riaddormentò. Solo la neve e il ghiaccio erano soddisfatti.
-La primavera ha dimenticato questo giardino -esclamarono- perciò noi abiteremo qui tutto l'anno.
La neve copriva l'erba con il suo grande manto bianco e il ghiaccio dipingeva d'argento tutti gli alberi.
Poi invitarono il vento del nord. Esso venne avvolto in una pesante pelliccia e tutto il giorno fischiava per il giardino e abbatteva i camini.
-E' un posto delizioso -disse- dobbiamo invitare anche la grandine.
E la grandine venne. Tre ore al giorno essa picchiava sul tetto del castello finché ruppe le tegole; poi, quanto più veloce poteva, scorrazzava per il giardino.
Era vestita di grigio, e il suo fiato era freddo come il ghiaccio.
-Non riesco a capire perché la primavera tardi tanto a venire -disse il gigante egoista mentre, seduto presso la finestra, guardava il suo giardino gelato e bianco:
-Mi auguro che il tempo cambi.
Ma la primavera non venne mai e nemmeno l'estate. L'autunno diede frutti d'oro a tutti i giardini, ma nemmeno uno a quello del gigante.
Era sempre inverno laggiù e il vento del Nord, la Grandine, il gelo e la Neve danzavano tra gli alberi.
Una mattina il gigante udì dal suo letto: una dolce musica, risuonava tanto dolce alle sue orecchie che pensò fossero di musicanti del re che passavano nelle vicinanze. Era solo un merlo che cantava fuori dalla sua finestra, ma da tanto tempo non udiva un uccellino cantare nel suo giardino, che gli parve la musica più bella del mondo.
La Grandine cessò di danzare sulla sua testa, il Vento del Nord smise di fischiare e un profumo delizioso giunse attraverso la finestra aperta.
-Credo che finalmente la primavera sia venuta- disse il gigante; balzò dal letto e guardò fuori della finestra.
Che vide? Una visione meravigliosa. I fanciulli entrati attraverso un'apertura del muro e sedevano sui rami degli alberi.
Su ogni albero che il gigante poteva vedere c'era un bambino. Gli alberi,felici di riavere i fanciulli, s'erano ricoperti di fiori e gentilmente dondolavano i rami sulle loro testoline.
Gli uccellini svolazzavano intorno cinguettando felici e i fiori sollevavano il capo per guardare di sopra l'erba verde e ridevano. Era una bella scena. Solo in un angolo regnava ancora l'inverno.
Era l'angolo più remoto del giardino, e vi stava un bambinetto. Era tanto piccolo che non riuscire a raggiungere il ramo dell'albero e vi girava intorno piangendo disperato.
Il povero albero era ancora coperto dal gelo e dalla neve e sopra di esso il vento del nord fischiava.
-Arrampicati piccolo- disse l'albero e piegò i suoi rami quanto più poté: ma il bimbetto era troppo piccino.
A quella vista il cuore del gigante si intenerì.
-Come sono stato egoista!- disse.-Ora so perché la primavera non voleva venire.
Metterò quel bambino in cima all'albero poi abbatterò il muro e il mio giardino sarà, per sempre, il campo di giochi dei bambini. -
Era veramente addolorato per quanto aveva fatto.
Scese adagio le scale e aprì la porta d'ingresso. Ma quando i bambini lo videro, si spaventarono tanto che scapparono, e nel giardino regnò di nuovo l'inverno. Soltanto il bambinetto non scappò; i suoi occhi erano così colmi di lacrime che non vide venire il gigante. E il Gigante giunse di soppiatto dietro a lui, lo prese delicatamente nella sua mano e lo mise sull'albero. E l'albero fiorì, gli uccellini vennero a cantare e il bambino allungò le braccine, si avvicinò al collo del gigante e lo baciò.
Non appena gli altri bambini videro che il gigante non era più cattivo, ritornarono di corsa e con essi venne la primavera.
-Ora questo è il vostro giardino, bambini - disse il gigante e, presa una grande ascia, abbatté il muro.
A mezzogiorno la gente che andava al mercato vide il gigante giocare con i bambini nel giardino più bello che avessero mai veduto. Giocarono tutto il giorno e la sera i bambini salutarono il gigante.
-Dov'è il vostro piccolo amico? - disse: -Il bambino che io ho messo sull'albero?-
Il gigante l'amava più di tutti perché l'aveva baciato.
-Non lo sappiamo -risposero i bambini- se n'è andato.
-Dovete dirgli che domani deve assolutamente venire- disse il gigante.
Ma i bambini risposero che non sapevano dove abitasse e che prima non l'avevano mai veduto, e il gigante si sentì molto triste.
Ogni pomeriggio, finita la scuola, i bambini venivano a giocare con il gigante. Ma il bambinetto che il gigante prediligeva non si vide più.
Il gigante era molto buono con tutti, ma desiderava il suo piccolo amico e spesso parlava di lui.
-Quanto mi piacerebbe vederlo-diceva sovente.

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Gli anni passarono, e il gigante divenne vecchio e debole. Non poteva più giocare;
sedeva in una grande poltrona e osservava i bambini mentre giocavano e ammirava il suo giardino.
-Ho molti bei fiori- diceva- ma i bambini sono i fiori più belli.
Una mattina d'inverno, mentre si vestiva,guardò fuori dalla finestra. Ora non odiava più l'inverno perché sapeva che era soltanto la primavera addormentata e che i fiori si riposavano.
Ad un tratto si fregò gli occhi sorpreso e si mise a guardare intensamente.
Era una cosa veramente meravigliosa. Nell'angolo più remoto del giardino v'era un albero interamente ricoperto di fiori bianchi. Dai rami d'oro pendevano frutti d'argento, e sotto di essi stava il bambinetto ch'egli aveva amato. Il gigante scese di corsa e, tutto acceso di gioia, uscì nel giardino. Si affrettò sull'erba e s'avvicinò al bambino.
Quando gli fu vicino si fece rosso di collera e disse:
-Chi ha osato ferirti?- perché il bambino aveva il segno di due chiodi sul palmo delle mani e sui piedi.
-Chi ha osato ferirti?- esclamò il gigante- dimmelo e io prenderò la mia grossa spada e l'ammazzerò.
-No- rispose il bambino- queste sono soltanto le ferite dell'amore.
-Chi sei?- chiese il gigante, e uno strano stupore s'impadronì di lui e s'inginocchiò dinanzi al bambino.
Il bambino gli sorrise e disse:
-Un giorno mi lasciasti giocare nel tuo giardino, oggi verrai a giocare nel mio giardino, che è il Paradiso.
Quando nel pomeriggio i fanciulli entrarono di corsa nel giardino trovarono il gigante morto, ai piedi dell'albero tutto coperto di fiori candidi.

Oscar Wilde

 

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12 mayo

lido degli estensi

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 cm va?????

io benone!!!!!!!

ieri ke era domenica

io ,

il mio amore

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 siamo andati al mare a lido degli estensi!!!!!

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 la giornata è stata bellissima c'era il sole

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 e faceva caldo

inoltre ogni tanto soffiava il veno ke ti rinfrescava!!!!!!

essendo arrivati in spiaggia verso 12.30

abbiamo mangiato poco dopo.

invece il pomeriggio gli uomini si sn dedicati all'attività sportiva

cm calcetto e beach volley

invece noi donne siamo state in relax

a goderci il sole

sdraiate sul lettino!!!!!!

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 anke se io ho ne ho preso un po' troppo e sn rossa cm un peperone!!!!!

spero di nn essermi bruciata!!!!!

verso il pome tardi siamo andati tutti insieme

a saltare sul tappeto elastico!!!!!

ke figata sembrava di prendere il volo!!!!!!

troppoooooo belloooooooo!!!

quando il sole incominciava a tramontare

abbiamo fatto armi e bagagli

e siamo andati verso a casa !!!!!!!!!!!!!!

quando tt eravamo pronti

c siamo trovati a casa di luca

 x cenare e abbiamo mangiato la pizza!!!!!

quella di ieri è stata una giornata fantastica

 troooppoooo divertente e indimenticabile!!!!!!!

nn vedo l'ora di passare un altra giornata così!!!!!!!!!!!!!!!!

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 va bhè ora vado

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 ps

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07 mayo

voti please!!!!!

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 avviso importante

 x tutti quelli ke passano

dal mio blog!!!!!

se il mio blog vi piace

o lo trovate carino divertente ecc.....

vorrei kiedervi gentilmente un favore!!!!!!!!!!!!

mi potreste dare un votino!!!!!!!!!!!!!!!!

lo spazio x votare

lo trovate in una finestra apposita

scorrendo nel mio blog!!!!!!!!!!!!!!!

un

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 in anticipo a tutti

quelli ke lo faranno!!!!!!!

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jovanotti a te

jovanotti

a te

A te che sei l'unica al mondo, l'unica ragione
per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro
quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
a te che mi hai trovato all'angolo con i pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi
con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi,
tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te,
a te io canto una canzone perchè non ho altro,
niente di meglio da offrirti di quello che ho
prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all'aria come bollicine

a te che sei semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei, sostanza dei giorni miei

a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore
a te che io ti ho visto piangere nella mia mano
fragile che potevo ucciderti stringendoti un po'
e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo
a te che mi hai insegnato i sogni e l'arte dell'avventura
a te che credi nel coraggio e anche nella paura
a te che sei la miglior cosa che mi sia successa
a te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa

a te che sei semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei,
a te che sei essenzialmente sei,
sostanza dei sogni miei, sostanza dei giorni miei,

a te che non ti piaci mai e sei una meraviglia,
le forze della natura si concentrano in te,
che sei una roccia sei una pianta sei un uragano,
sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
a te che sei l'unica amica che io posso avere l
'unico amore che vorrei se io non ti avessi con me,
a te che mi hai reso la mia vita bella da morire, c
he riesci a rendere la fatica un immenso piacere
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore

a te che sei semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei,
e a te che sei semplicemente sei,
compagna dei giorni miei, sostanza dei sogni miei.....

 

 

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06 mayo

slang bolognese

Il corso on-line aggiornato per mantenere vivo il vero slang bolognese!

NB: i termini in rosso hanno delle corrispondenze nel vocabolario.

ALLA VECCHIA: abbreviazione di 'alla vecchia maniera' ovvero senza pretese, senza fronzoli. 'Oh regaz, stasera ci troviamo da me, facciamo un po' di balotta e diciamo a mia madre di cucinare qualcosa alla vecchia'.

ANDAR GIU' DI SPARARDELLO: si dice di un individuo che non ha peli sulla lingua, cioe' che dice tutto in faccia: 'Ieri ho litigato con mio marito e ti giuro son andata giu' di sparardello gli ho detto il RUSCO E BRUSCO di cio' che penso di lui'.

ANDARE A RUSCO: e' un modo per mandare a quel paese qualcuno in senso dispregiativo: andare a RUSCO significa vagare in cerca di qualcosa che non vale nulla come, appunto, l'immondizia.

BAGAGLIO (anche 'zavaglio'): sostantivo che può indicare indifferentemente qualsiasi oggetto (o persona) con accezione negativa. Definisce sinteticamente la condizione di attrezzo inutile il cui unico attributo è quello di possedere un peso senza, nonostante tutto, svolgere correttamente la propria funzione. 'Cos'è quel bagaglio lì?' domanderà con aria di superiorità il giovine felsineo additando il vecchio cellulare dell'amico dalle dimensioni di un cabina telefonica.

BALOTTA: Notevole concentrazione di persone in un dato sito. A volte può indicare anche la propria compagnia di amici. 'Gran Balotta c'è stasera' sarà l'affermazione del giovane bolognese constatando la coda kilometrica per entrare al Ruvido...

BATEDO: letteralmente equivalente alla locuzione 'una gran quantità di'. Il termine, pur nella sua sinteticità estrema, esprime con disarmante successo l'immagine onomatopeica del tamburellare incessante di qualcosa che si abbatte senza concedere tregua alcuna. 'Ho preso un batedo d'acqua!' esclamerà correttamente l'ignaro cicloturista appena rincasato fradicio dopo l'ennesima bizza metereologica di queste mezze stagioni ritornate prepotentemente di moda. Alcuni il 'batedo' l'hanno invece riscontrato personalmente nelle risse davanti al Matis.

BATTELLO: stesso significato di BATEDO ma più italianizzatto.

BAZZA: intrallazzo, conoscenza tattica volta all'ingresso in disco (o altro...) senza sottostare a code di ore o allo sconto all'atto dell'acquisto del settimo aperitivo consecutivo al Rosarosae.

BIGA: bicicletta.

BOCCHEGGIARE/BROZZARE: cogliere sul fatto, scoprire qualcuno in situazioni particolari (la maggior parte delle volte quando non si dovrebbe esser scoperti). 'Oh regaz l'altro giorno la mia figa mi ha brozzato mentre mandavo sms porno ad una tipa'. BONA LE': basta. Locuzione sintetica ma esaustiva per sancire il termine di qualsiasi attività o discussione. 'bona lè, riga! non ne voglio mezza!' Affermerà perentoria la fanciulla-bene all'incipiente quarantasettesimo tentativo di 'intomellamento' ad opera del maldestro maraglio di turno. Vedi anche: 'riga'. BRAGA: derivazione di braghe, pantaloni. Il termine viene usato per indicare qualsiasi luogo in cui il numero di presenze maschili superi quello femminile. 'Oh regaz ma dove mi avete portato? In questa discoteca c'è solo della gran braga!' BRESCO: o meglio 'essere bresco'. Definisce lo stato comatoso conseguente ad abuso di sostanze alcooliche e depone a grande sfavore del soggetto in quanto assolutamente incapace di intendere e di volere. Es.: 'Regaz, ieri sera ero troppo bresco' esclamerà il morigerato fanciullo la giornata susseguente ad una bravata con gli amici.

BRISA: La negazione per eccellenza del vero bolognese. E' uguale al NON in italiano ma è molto più potente. Da usare in frasi perentorie (rigorosamente in dialetto) nelle quali non ci sia possibilità di replica da parte dell'interlocutore. 'Oh cinno brisa strazzer i maron!' - Ehi bimbo non rompere le scatole.

BRONZA: Termine che sta ad indicare una emissione di gas più o meno nociva e/o rumorosa dall'apparato intestinale.

BULBO: capelli. Il bolognese veramente giovane affermerà al suo amico scapigliato dalla corrente: 'con questo vento hai un bulbo che non si affronta!'

BURDIGONE: letteralmente scarafaggio. Il termine indica però anche quelle caramelle nere, in simil-liquirizia, a forma appunto di scarafaggi, che, a volte, ancora si riescono a trovare in alcune vecchie drogherie.

BURIDONE/MALIPPO: casino, bordello, confusione.

BUSONE/A: termine polivalente, comunemente sta ad indicare il gay mentre al femminile descrive una donna con delle vedute sessuali particolarmente 'aperte'. Può essere però usato anche per descrivere una persona particolarmente fortunata: 'Oh quel tipo lì è proprio un busone'.

BUZZA: letteralmente 'pancia'. Con tale termine si vuole indicare la protuberanza addominale che frequentemente accompagna già in tenera età i giovani bolognesi. Un grande classico è la cosidetta 'buzza alcolica', cioè quella dovuta al ripetuto e costante abuso di sostanze alcoliche: 'hai visto che buzza che ha messo insieme quel tipo a furia di taffiare come un ninino'.

CALIFFO: il termine spesso usato per riconoscere ad un determinato soggetto una certa qual abilità spesso riferita al campo femminile, ma non solo. Dire 'sei un califfo' è come dire 'sei un grande!'.Questa valutazione è spesso accompagnata da un aumento di volume della voce dell'autore per un evidente coinvolgimento dei presenti.

CARRO: Vedi 'Ferro'

CARTOLA: tipo giusto, molto fico, di un'altra. Se si 'ha la càrtola' significa che si possiedono tutte le caratteristiche necessarie per fare colpo sull'universo femminile.

 CATRAME: Vedi 'Scardozzo'

CASSA: Stato mentale in cui non si è particolarmente orientati nel tempo e/o nello spazio. Può essere dovuto all'assunzione di sostanze psicotrope o alcoliche, ma anche ad eccessiva stanchezza. 'Oh regaz, ieri sera c'avevo una cassa adosso che mi hanno dovuto portare in branda gli altri perchè io non ce la potevo fare'.

CIAPPINARO: La pronuncia esatta è Ciapinaro in quanto la doppia 'p' viene immolata senza troppi rimorsi sull'altare della corretta cadenza felsinea. Il termine, indica il trafficone tuttofare, colui che svolge attività non soggette a fattura nell'ambito della manutenzione della dimora o dei veicoli all'interno di relazioni tribali di condominio o di quartiere.

CIAPPINO: Il termine ha il significato di affare, incombenza da assolvere. 'Devo andare a casa che c'ho un ciapino da fare' dirà il bolognese alla sua morosa che vuole propinargli una serata davanti alla tele a vedere per l'ennesima volta 'Vi presento Joe Black'.

CICCHETTO: Il cicchetto è un giro di sostanza alcolica al bar. In origine poteva essere il bicchiere di vino, servito nel tradizionale bicchiere di vetro piccolo e spesso 4 cm , adesso può anche essere riferito agli 'shorts'. Il vero professionista del cicchetto comincia la sua giornata alle 7 della mattina con appunto un cicchetto di stravecchio, rigorosamente a stomaco vuoto..

CINNO: Bambino, ragazzo. Tale termine a volte viene usato, in modo dispregiativo, per impartire, in modo perentorio, un comando ad individui (generalmente più piccoli di età o condizione) di cui si ha scarsa considerazione.

CIOCAPIATTI: Letteralmente 'Colui che rompe dei piatti'. Più correttamente 'cioccapiatti', la doppia 'c' non viene pronunciata per esigenze di cadenza. Personaggio sbruffone con la tendenza a parlare molto e concludere poco. Di solito affibiato ad individui che si vantano di particolari prodezze o agganci che in realtà non hanno. 'Lui lì è un gran ciocapiatti' affermerà il gentleman bolognese raccontando agli amici le gesta del PR di turno che gli aveva assicurato un entrata a gratis al Matis (e scusate la rima).

CIOCATA: rimprovero, cazziatone. Anche in questo caso la doppia 'c' viene elisa per motivi di corretta pronuncia. 'Ho preso una ciocàta pazzesca' asserirà correttamente lo studente ripreso e ridicolizzato di fronte alla platea di compagni di corso dal prof che lo ha 'sgamato' mentre copiava la soluzione del problema.

CIOZZA: Vedi 'Bresco' 'Oh ieri sera ho preso una ciozza della Madonna'.

CUCCIO: piccolo urto, colpetto, inteso in svariati modi, anche sessuale. 'Oh regaz, l'altra sera mentre parcheggiavo ho dato un cuccio al paraurti della macchina'. 'Oh regaz, l'altra sera avevo una gran tirella e ho dato un un cuccio alla mia donna'.

DARE LA MOLLA (O SMOLLARE...): mollare, scaricare. Utilizzato principalmente nel senso di liberarsi della persona con cui si è soliti accompagnarsi. Alla domanda 'dove l'hai messa la morosa?' il giovane bolognese che vorrà distinguersi per eleganza e modernità risponderà convenientemente 'cioé, le ho dato la molla, mi aveva troppo zagnato i maroni!' oppure 'ho smollato la tipa'.

DELLA SERIE...: incipit per eccellenza che prelude ad una categoria di cui l'evento che viene commentato si ritiene faccia parte. Fondamentale la 's' sibilante e la 'e' molto aperta affinché la locuzione sia effettivamente giovane ed efficace. ESSERE DI UN'ALTRA (o di prima, o di primissima): sottointeso 'categoria' (al maschile è sottointeso 'ordine'). Locuzione utilizzata per esprimere entusiasmo e felicità per qualcosa. L'oggetto dell'espressione viene immediatamente posto al di sopra di ogni confronto con oggetti simili ma banalmente e tristemente più scadenti (di ultima). FANGA: scarpa. Tendenzialmente schivo e scarsamente esibizionista il giovane felsineo apostroferà il suo interlocutore appoggiando un lieve: 'ho comprato delle fanghe in centro che sono di un'altra' .

FARE IL PROPRIO NUMERO (non...): locuzione di rimprovero che colpisce la giovane mente bolognese fin dalla più tenera età e che lo accompagna nel corso della sua esistenza pronunciata ora dall'amico di turno ora dalla dolce consorte la quale, prontamente avvedutasi dell'imminente, ricorrente fragorosa digestione del compagno nel corso del pranzo di nozze della sorella, lo apostroferà così: 'Non farai mica di nuovo il tuo numero?!'

FAR L'ASINO: ha all'incirca la stessa valenza di fare

FARE IL PROPRIO NUMERO; il termine puo' essere usato come rimprovero: 'Oh la pianti di far l'asino?!' oppure come complimento: ' Soccia quel tipo fa sempre l'asino, è troppo simpatico'.

FARLOCCO: termine da usare in casi di malfunzionamento di un qualsiasi aggeggio. Il top del farlocco è quando fai un acquisto di cui sei troppo felice e ti accorgi, appena scartato che il tutto non funziona. 'Oh regaz, ho comperato un pc nuovo ma non si collega ad internet, mi sa tanto che è farlocco'.

FATTANZA: situazione mentale non molto differente dalla cassa. Questo termine è però più indicato nei casi di uso massiccio di sostanze chimiche (Chicche, funghi) oppure di erbe misteriose.

FERRO: I bolognesi usano questo riferimento al noto elemento presente in natura per indicare un veicolo a motore a 2 o 4 ruote. Tipiche situazioni sono quelle che si verificano quando il maraglio di turno si presenta al bar davanti agli amici con la 'Punto Sporting' ipertaroccata i quali diranno: 'Ma dai! Ma che ferro hai?' (notare la finezza della rima...) oppure

'VA MO' LA che ferro che sfoggi stasera'.

FIOCCO: bacio. Gergo tipicamente da sbarbo, ma ormai caduto in disuso, ancora in voga fra i veri intenditori dello 'slang' bolognese.

FITTONE: paletto, ostacolo, generalmente fisso, ma sono sempre più frequenti quelli mobili, per impedire il passaggio di autoveicoli. Il fittone classico è solitamente di forma fallica. 'Oh regaz l'altra sera ho preso contro ad un fittone in parcheggio e ho sfatto la fiancata'.

FONTANIERE: idraulico.

 GABANELLA: Indica il riposino dopo mangiato, all'incirca fra le 13.30 alle 14.30. 'Regaz, io vado, mangio, mi faccio una gabanella e torno'.

GAGGIA: mento di notevoli dimensioni e sproporzionato rispetto al resto del viso. Tra gli esempi più famosi citiamo Celìne Dion e Michael Schumacher.

 GAGNARE: rubare, fregare. 'Dove hai preso quella biga?' 'L'ho gagnata in piazza Verdi a un Tunnello'

GEPPO: scarso, maldestro, personaggio di scarso spessore. Aggettivo dispregiativo utilizzato per additare persona sfigata di cui si nutre scarsa considerazione. L'espressione può essere rafforzata ulteriormente da specificazioni peggiorative come nei seguenti esempi: 'geppo di ultima'.

 GHEGA/GNOCCO/TOZZA: colpo, urto, ma può indicare anche un pugno oppure un incidente. 'Oh regaz l'altro giorno stavo impezzando una gnocca di prima. Il suo tipo però se ne è accorto e mi ha cacciato una gran ghega in fronte'.

GHIGNARE: per il vero bolognese significa ridere. 'O regaz l'altra sera siamo andati a vedere i busoni e ci siam fatti delle gran ghigne!'

GIANDO/GIANDONE: termine che ha la stessa valenza di geppo, ma che a differenza di questo deve essere usato con persone di notevole statura e stazza.

GIAZZO: contrazione della parola 'ghiaccio'. Il termine sta ad indicare una temperatura particolarmente rigida con presenza di pinguini. 'Oh regaz, ma che giazzo fa oggi?'. Può avere anche significato di scarse disponibilità economiche 'Oh regaz, oggi ho del giazzo nelle tasche'.

GNICCARE: termine dalla valenza multipla: può indicare un rumore 'Oh regaz ho la macchina che gnicca sull'anteriore'. oppure può essere usato per indicare una morte improvvisa 'Oh regaz l'altro giorno è gniccato mio nonno d'infarto'.

GNOLA (FARE LA): espressione da usare in presenza di persone lamentose, querule. 'Dai mo Gina, ti porto al cinema, piantala di gnolare!'

 GREZZA: gaffe, figura barbina di proporzioni cosmiche.

GUAZZA: per il bolognese DOC il termine indica la brina che, durante le notti felsinee si forma, spesso e volentieri, un po' ovunque. 'Oh regaz occhio a tornare a casa col motorino che c'è della guazza'.

GUBBIARE: dormire. 'Oh regaz, ieri ero a pranzo da mia nonna, ho cacciato una gran taffiata, mi è venuta una gran cassa nel pomeriggio, così mi son buttato sul letto e mi son fatto una gran gubbiata'.

GUZZARE: ovvero l'atto sessuale propriamente detto, anzi fatto. 'Allora com'è andata con quella penna?' 'Le ho cacciato una guzzata della Madonna'. Il termine però può anche indicare un furto 'Regaz mi hanno appena guzzato la macchina!'

IMPALUGARE: allappare, invischiare. Tipico verbo da usare durante gare di Orzoro, pangrattato a cucchiaiate senza bere. Il giovane bolognese che tronfio estrarrà dal suo zainetto il mitico 'tortino porretta' o il non meno temibile 'buondì classico' (privo dell'effetto lubrificante della marmellata o della copertura di cioccolato) per la merenda si troverà irrimediabilmente impalugato e quindi bisognoso di ettolitri di liquido.

INFOIATO: il termine indica uno stato mentale in cui un individuo si butta a capofitto in un'azione oppure è particolarmente convinto di riuscire in una impresa. 'Oh regaz con quella tipa la mi sto infoiando di brutto'

INGHIPPO: situazione ingarbugliata, problema, grattacapo.

INTAPPO: abbigliamento particolare, look. Utilizzato in modo particolarmente efficace per riferirsi a travestimenti o agghindature finalizzate alla partecipazione a feste a tema (intappo anni '70). L'arrivo di un amico dotato di zampa di elefante e stivaletto in pelle con cerniera laterale verrà convenientemente salutato con un efficacissimo: 'meerda, che intappo! Sei troppo di un'altra!'. Lo stesso termine può essere esteso alla fanciulla notoriamente tranquilla in vena apparente di trasgressioni presentatasi con un look aggressivo.

 INTAPPINO: termine che usano le donne per sottolineare un indumento intimo per far colpo sul fidanzato 'Ieri mi son comprata un intappino da urlo'.

INTORTARE (da cui il sostantivo 'intorto'): circuire, ammansire con discorsi possibilmente lunghi e fastidiosi a fini persuasivi. La pratica dell'intorto è tipicamente attuata dal giovane di tendenza che, sfoggiando camicia 'di primissima' ed il dodicesimo calice di frizzantino al dehor del Rosarosae, dà prova di prorompente logorrea alla fanciulla trampolata di turno al fine palese di ottenere favori di natura sessuale. Il risultato comunque è indefinibile! 'Lui la' mi ha cacciato un'intorto e non finiva piu', una pezza che LA META' BASTA!'.

LA META' BASTA: unità di misura che indica lo stato di saturazione di un individuo: basta appunto la meta' dell'argomento in oggetto per provocare fastidio, figuriamoci l'intero... 'Oh lui li' e' talmente MARAGLIO che la meta' basta!'.

LESSO: tipo scarsamente sveglio. 'Lui lì è un lesso!' esclamerà la sagace fanciulla bolognese additando il giovane di passaggio il quale, la sera precedente, alla visione della suddetta in soli autoreggenti e sandali con tacco vertiginoso, non ha compreso le malcelate intenzioni sessuali della focosa compagna.

 LUDRO: personaggio dalle abitudini alimentari particolarmente sregolate (soprattutto nelle porzioni e negli orari), da cui il termine sludrare.

LUMINO: emissione involontaria e accidentale di particelle di saliva dalla bocca. Il lumino compare sempre in momenti topici o importanti tipo quando stai intortando la donna della tua vita oppure durante un esame il cui esito potrebbe cambiarti la medesima e nel bel mezzo della discussione fai il bagno al tuo interlocutore perchè ti è partito il 'lumino'.

MARAGLIO: aggettivo sostantivato utilizzato per identificare ragazzi/e abbastanza grezzi che si mettono in mostra in modo vistoso e cafone. Il giovane della Bologna bene affermerà 'che gran maraglio!' indicando platealmente il possessore della Renault 5 turbo con ruote iperlarghe e adesivi sul genere 'turbo', 'Rabbit', 'O'neill'. Il contrario avviene quando il giovane della bologna bene sfodererà il Porsche fiammante dal quale scenderà rigorosamente iperabbronzato con camicia bianca e con occhiali da sole 'Rayban' portati anche la sera. In questo caso la domanda più comune tra la gente è: 'Ma che maraglio è...?'

MARONI: il termine, foneticamente parlando, rende al meglio il significato di queste rotondità anatomiche maschili di particolare importanza. Senza bisogno di spiegazioni sono le frasi ' Ho due maroni così' (sottointeso 'grandi': la grandezza viene spesso efficacemente espressa da una gestualità non fraintendibile...) e 'mi hai rotto i maroni'.

MUSTA: termine che sta ad indicare il movimento ripetuto e ad andamento circolare della mandibola e della muscolatura attorno alla bocca dell'incallito consumatore di funghetti ed allucinogeni vari.

NIDI: materiale vario, radunato a casaccio in un cartone o cassetto che non si userà mai. 'Oh Cinno, vedi ben sistemare tutti quei nidi che hai nella tua camera, altrimenti te li caccio giù dalla finestra'. 'Quasi quasi oggi do' una ripulita all'armadio così caccio via un sacco di nidi'.

NOCE: pugno. 'Ti caccio una noce' esclamerà il bolognese inveendo contro l'ennesimo 'extra' che cerca di pulirgli il vetro al semaforo.

NON C'E' PEZZA: locuzione ermetica che affonda le radici ai tempi di vacche magre in cui le pezze potevano sancire la salvezza di un capo di abbigliamento ormai logoro. Quando 'non c'è pezza' significa che non vi è modo di recuperare lo strappo e, per traslato, sottolinea l'ineluttabilità di un evento senza che si possa fare niente per evitarlo o per negarlo. 'Devo mettermi a dieta, non c'è pezza!' esclamerà non senza una nota di tristezza il giovane imbolsito da vagonate di tigelle e crescentine.

NON SI AFFRONTA: locuzione atta ad indicare situazioni, immagini e/o persone al limite della gestibilità o comunque sgradevoli a qualunque dei cinque sensi.

NON VOLERNE (PIU') MEZZA: essere saturo di una cosa al punto di non volerne più sentire parlare. Appare evidente il superiore impatto emozionale della locuzione felsinea al confronto del ben più prolisso ed inefficace corrispondente italiano. (Vedi anche 'scendere la catena')

PAGLIA: sigaretta. Tipica l'espressione del galantuomo bolognese il quale, dopo avere sorseggiato il quinto 'mohito', si rivolge elegantemente al tavolo accanto al proprio biascicando: 'oh, regaz, avete una paglia?'.

PANNO: coperta (del letto). Viene chiamato a gran voce dal galantuomo bolognese al sopraggiungere dei primi freddi apostrofando così la signora: 'Oh, Cesira, tira fuori il panno!'.

PAPAGNA/O: Pugno, sberlone, alternativa a GHEGA/GNOCCO/TOZZA. 'Oh se non la pianti di far l'asino ti do una papagna che ti faccio girare due ore'.

PASSI LUNGHI E BEN DISTESI: frase in disuso ma sempre efficace, la dice chi vuole allontanare un individuo prima che succeda qualcosa del tipo rissa, o per interrompere bruscamente una conversazione: 'Oh tipo VAI MO' A RUSCO, passi lunghi e ben distesi o ti caccio una NOCE'.

PELANDRONE: il termine, ormai quasi perduto, indica, in maniera insindacabile, lo scansafatiche per eccellenza, quello che ha sempre il culo peso. Le nonne apostofavano così i nipoti scarsamente attivi.

PENNA: termine che viene usato per indicare un bell'esemplare di genere femminile. 'Oh regaz quella tipa lì è una gran penna'.

PEZZA: sostantivo derivato dal verbo 'impezzare' ossia usare la dialettica per chiudere all'angolo un altro individuo contro la sua volontà, il quale, dopo alcune orette sbotterà 'cioé, mi stai tirando una pezza allucinante! Cioé, non ti si affronta: basta'. (Vedi anche 'tomella')

PICCAGLIO: anche in questo caso la doppia C viene rimossa per una corretta pronuncia petroniana. Il termine ha molteplici significati: può essere impiegato per indicare la sicura che si abbassa per chiudere la portiera nella macchina, oppure più generalmente un qualsiasi oggetto sporgente che non abbia un particolare nome. Può essere usato anche per indicare un personaggio di cui si ha scarsa considerazione oppure uno sbruffone, in questi caso ha la stessa valenza di Bagaglio

 PILLA (FRESCA): soldi, denaro. Sostantivo generalmente utilizzato per sottolineare le capacità economiche famigliari che permettono al vitellone di sfilare di fronte al 'Calice' sull'ultima spider in compagnia della gnocca di turno 'merda che ferro! Lui lì c'ha della gran pilla!'. 'Lui lì con quella azienda ha fatto della fresca'.

PIOMBA: stato comatoso spesso dovuto all'azione di agenti esterni come droghe o alcool, ma che puo' essere usato per indicare anche uno stato vegetale conseguenza di abbondandti libagioni (classica la 'piomba post-pranzo').

PLUMA: avarizia portata ad eccessi di tipo rabbinico. 'Oh regaz lui lì c'ha una pluma addosso che spacca!'

POLLEGGIO: riposarsi, stare calmi. Viene utilizzata spesso anche la forma imperativa del verbo in tono intimidatorio per raffreddare i bollori del maraglio di turno che spinge per non fare la coda all'ingresso della disco: 'Oh, polleggiati subito!'. 'Ieri sera non sono uscito, mis on polleggiato sul divano davanti alla TV'.

POLO: sinonimo di GIAZZO.

 PRANA: sinonimo di BRONZA.

RANDA/RANDANELLO: unità di misura della velocità. Indica la possibilità, per un mezzo di locomozione, di raggiungere velocità smodate. 'Oh regaz, il mio nuovo FERRO va a randa!'

RAVALDONE: sinonimo di SCARDOZZO.

 REGAZ/REGIS: contrazione della parola 'ragazzi'. Usato in maniera confidenziale dal giovane petroniano per salutare la sua balotta di amici. 'Oh, Bela regaz, siete a posto?'.

RIGA: basta, finito. La citazione della linea che determina la fine dell'elenco degli addendi nella somma del verduraio definisce per traslato la fine di ogni attività. Si fa seguire spesso e volentieri a BONA LE' come rafforzativo.

RUSCO: pattume, spazzatura. 'Cacciala nel rusco!' si sentirà dire il tapino giunto al passo della Raticosa con mezz'oretta di ritardo rispetto agli altri amici dotati di moto ben più moderne e prestazionali. N.b: I bolognesi pensano erroneamente che questo termine sia utilizzato in tutta Italia.

 RUSCO E BRUSCO: si dice quando qualcuno dice il bello e il brutto di una vicenda, cioe' non nasconde nulla di un fatto. 'Ieri sono andata dal mio capo e gli ho detto il rusco e brusco di cosa non va in quell' ufficio'. Oppure pùò indicare un individuo che si adatta a qualsiasi condizione gli capiti davanti: 'Oh regaz sono in astinenza da troppo tempo, stasera pur di far qualcosa tiro sù il rusco e brusco'.

SABADONE: elemento fisico che, generalmente, popola la provincia felsinea, perennemente fuori dalle mode e dal tempo, un po' ciondolante e dai modi goffi e impacciati, tendenzialmente alienato dalla società che lo circonda.

 SALTARE I FOSSI PER LA LUNGA: in sintesi fare passi da giganti, compiere imprese impossibili... un classico della bolognesita' e' il nonno che dice al nipote 'io alla tua eta' saltavo i fossi alla lunga' nel senso che i giovani di oggi sono meno attivi dei giovani di ieri.

SANDRONE: termine molto 'vintage', anche questo usato dalle nonne, che davano del 'sandrone' al nipote che ne aveva combinata una delle sue. In tempi più moderni il termine viene usato da alcuni per indicare un volgare 'cannone'.

SBAGIUZZA/SGADIZZA: segatura. Il termine però viene anche usato per indicare una cosa da poco, dal valore molto scarso, appunto come la segatura. Nelle vecchie officine, per asciugare una chiazza d'olio, si apostrofava così l'apprendista: 'Oh CINNO porta ben della sgadizza!'.

SBOCCARE: Indisposizione gastrica con fuoriuscita copiosa di sostanze dalla bocca.

SBROCCARE: perdere la brocca, andar fuori di brocca... Cioe' andar fuori di testa, arrabbiarsi. 'Oh regaz, l'altro giorno la mia tipa e' sbroccata perchè mi sono ingubbiato e non siamo andati al cinema!'

SBORONE: esibizionista, personaggio che si fa notare rumorosamente, privo del benché minimo senso di misura, tatto ed eleganza. La diffusione del malcostume nazional-popolare di stampo catodico tipico di questo periodo storico ci offre continui esempi di 'sboroni' che spaziano dagli ostentatori di status simbol (auto, moto, abiti griffati, accessoristica elettronica di vario genere) accomunati dalla caratteristica di avere elevati prezzi senza possederne corrispondenti contenuti, ai più classici autocelebratori di prestazioni sportive, sessuali nonché spacciatori di falsissime amicizie altolocate.

SBROZZO: unità di misura indicante una quantità indicibile di cose o persone. 'Oh regaz stasera al Matis c'è uno 'sbrozzo' di gente' sentenzierà il giovane felsineo dopo aver osservato la coda di 12 km davanti all'ingresso della disco.

 SCADORE: prurito. La frase classica nella quale inserire il termine è: 'Oh regaz, non so come mai, ma oggi c'ho un gran scadore al culo'.

 SCANCHERARE: imprecare, mandare un accidente a qualcuno, manifestare, in maniera accesa, il proprio disappunto nei confronti di qualcuno o qualcosa. 'Oh regaz, ieri ho provato a IMPEZZARE una tipa, ma questa NON NE VOLEVA MEZZA e mi ha scancherato dietro'.

SCARACCIO: emissione volontaria di saliva dalla bocca. Lo scaraccio può essere semplice, solo saliva, oppure composto, con aggiunta di catarro e/o sangue, a seconda delle condizioni di salute più o meno gravi dell'individuo.

SCARDOZZO: appellativo che viene solitamente affibiato ad un mezzo di locomozione non proprio all'avanguardia o che, pur essendo all'avanguardia, ha evidenti problemi di funzionamento. 'Dove l'hai preso quello scardozzo' dirà il giovane bolognese al maruecas che si presenterà con il suo 'nuovissimo' Ciao Piaggio.

 SCENDERE LA CATENA : tipica espressione che comunica il disarmo finale nei confronti di qualsivoglia evento al punto da non 'volerne più mezza'. Le due espressioni si rafforzano spesso in un confronto sintattico che porta il giovane ingegnere alla settima ora di scritto dell'esame di stato ad affermare: 'bona lì, riga! mi è scesa la catena: non ne voglio più mezza!'. Lo stesso verrà ritrovato poche ore dopo completamente 'in cassa' di fronte al pub irlandese...

SCIMITONI: Modo di dire ormai solo x veri intenditori. Usato principalmente dalle nonne durante pranzi con abbondanti libagioni. Al terzo piatto di tagliatelle il giovane bolognese comincerà a chiedere pietà alla nonna e la stessa lo apostroferà così: 'Ma dai mangia ancora, non stare mica a far dei SIMITONI', la corretta pronuncia infatti viene ottenuta mediante la S iniziale maledettamente sibilante e l'eliminazione della C.

 SDOZZO: termine che si può usare sia per le persone che per le cose. Nelle persone indica individui non bellissimi, un po' imbranati, oppure bizzarri o ridicoli nell'aspetto. Può servire per descrivere un qualsiasi oggetto che non funzioni a dovere oppure vecchio, superato. 'Oh regaz lo scooter di mio padre perde i pezzi da tutte le parti, è proprio uno sdozzo'

SFROMBOLARE/CACCIARE: gettare via, lanciare. Verbi che ben descrivono gesti plateali e definitivi volti all'eliminazione fisica di qualsiasi oggetto divenuto inutile o comunque sgradito. 'Soccia che stereo!' si dirà appena saggiata la potenza sonora dell'ultimissimo ritrovato acustico situato in camera dell'amico '...e che ne hai fatto di quello vecchio?' 'l'ho sfrombolato giù dalla finestra!'

SGHETTO (ANDARE DI): espressione volta all'identificazione di contesti fortunosi che hanno consentito il concretizzarsi di eventi altrimenti improbabili. Tipico l'incipit dello studente universitario nullafacente e vitajolo che, all'ingresso dell'aula dove si tiene l'esame di 'scienza delle costruzioni', con la fiata ancora turbata dall'alcool ingerito la notte precedente esclama: 'oh raga, se passo questa mi va fatta di sghetto!'

SGODEVOLE: stato fisico mentale tipico di una donna durante la comparsa delle sue cose, ma può essere usato anche al maschile per indicare un personaggio che non si affronta.

SLUDRARE: verbo che indica un accostamento alimentare quanto meno discutibile 'Regaz ieri non avevo sonno così alle 2 di notte mi sono taffiato un salame intero con patatine fritte tocciate nella nutella'. SLUNGARE: Passare, allungare,dare.. si dice per farsi fare un favore subito.. 'Oh mi slunghi il giornale solo un attimo che leggo l'oroscopo?'

SMATAFLONE: ceffone, manrovescio. Celebre la frase della nonna: 'Oh cinno, se non la smetti di fare il tuo numero ti caccio un smataflone, che ti attacco al muro'.

SOCMEL/SOCCIA: intercalare dal significato multiplo. Letteralmente significa 'succhiamelo', ma è un'esclamazione che non ha alcun riferimento all'atto sessuale e che può essere usata in qualsiasi frangente, per esternare qualsiasi tipo di sentimento. 'Socmel che due maroni!' esclamerà il petroniano bloccato nel traffico dei viali alle 5 del pomeriggio.

 SOLFANAIO: rigattiere, robivecchi. Termine che deriva dalla 'solfa' petulante e ripetitiva col quale il rigattiere faceva sentire la sua presenza per le strade, del tipo 'Donne è arrivato l'arrotino!'. Il termine si usa per indicare un qualsiasi attrezzo che sia da eliminare per inutilità: 'Regaz oggi mi è ciocato il cellulare, è meglio se lo caccio dal solfanaio'.

SPANIZZO: persona che si fa notare, che non si tira indietro, che osa in maniera evidente ma comunque degna di ammirazione. L'immagine, per quanto possa sembrare somigliante ad una prima lettura superficiale, differisce sensibilmente da quella dello SBORONE in quanto non comprende l'accezione negativa caratteristica di quest'ultimo. 'Oh regaz l'altro giorno ho voluto far lo spanizzo e ho pagato la cena a tutti'.

SPARGUGLIO: confusione, disordine. Da utilizzare soprattutto in situazioni in cui oggetti vengono lasciati a casaccio

SPLENDIDO: fare lo...(vedi SPANIZZO).

SPORTA: contenitore una volta in tela grezza, ora in plastica, usato, generalmente, per fare la spesa. Per i maruecas trapiantati: non parlateci di 'busta per la spesa'; per noi la busta è quella da lettera e basta!

SQUASSO: unità di misura non precisamente definita, molto simile a sbrozzo. Da usare assolutamente in casi in cui si debba gentilmente mandare a quel paese qualcuno: 'Oh tipo vai mo' a fare uno squasso di pugnette!'.

SQUIZZARE: letteralmente 'schiacciare'. Il termine va però associato ad azioni specifiche, quelle in cui c'è una precisa fuoriuscita di liquido ad esempio 'Oh bela regaz, ieri son stato al Mac, mi sono taffiato un tot di patate e ci ho squizzato sopra un tubo di maionese: di un'altra!'.

STRACCIARE: parola dal significato multiplo, ha la stessa valenza di SBOCCARE, indica l'azione di stressare qualcuno 'Oh tipo mi stai stracciando le balle, bona le!'; può significare anche passare col rosso ad un semaforo, oppure, in gergo motociclistico è da usare in casi di impennate da antologia: 'Oh regaz col mio nuovo ferro straccio delle impe che non si affrontano!'.

SUSANELLO: il termine indica una persona di statura elevata, ma non è necessariamente dispregiativo come GIANDONE.

SVERZURA: stato mentale che comporta una particolare carica o spinta a compiere determinate azioni. La 'sverzura' in campo sessuale è un classico.

 TABANA: ododre nuseabondo, al limite della sopportazione. Il termine trova applicazione in tutti i casi di ascella pezzata e di notevoli concentrazioni di fumo. 'Soccia che tabana!'.

TAFFIARE: Letteralmente 'mangiare'. Può essere usato per indicare un abbondante ingurgitamento di cibo: 'Oh regaz ieri sera ho cacciato una taffiata clamorosa'; ma può indicare anche solo un pasto generico 'Oh regaz ho fame, andiamo al taffio?'.

TAMUGNO: termine usato specialmente in campo gastronomico per indicare cibi indigeribili: 'Oh regaz le lasagne di oggi in mensa eran tamugne di brutto'.

TIRELLA: condizione fisica che indica una profonda carica sessuale, nel sesso maschile si identifica con un'erezione, mentre nella donna può essere riconosciuta tramite una macchia umorale nelle mutande.

TIRO: è l'azione di schiacciare il bottone che apre il portone del palazzo. Quando il gentiluomo bolognese si troverà ai piedi del condominio dell'amata suonerà il campanello pronunciando la frase: 'Ciao, sono io, mi dai il tiro?'

TOCCIARE: intingere, fare la scarpetta. Eliminazione della doppia c come da copione 'Oh nonna posso tociare il pane nella pentola del ragu'?'

TOMELLA: si riferisce all'atto di 'intomellare' ossia di riversare fiume di parole sul prossimo cercando di convincerlo delle cose più disparate. 'Cioé, mi hai fatto una tomella assurda, mollami subito!' Vedi anche 'PEZZA'.

TUNNELLO: individuo originario della fascia del Magreb, trapiantato a Bologna, solitamente dedito allo spaccio di sostanze illecite.

USTA: termine impiegabile in situazioni difficili, in cui ci sia bisogno di usare intelligenza, oppure astuzia. 'Oh regaz quel meccanico lì ha dell'usta: in due minuti mi ha riparato il mio ferro, che non ne voleva sapere mezza di ripartire!'.

ZAGNARE: rompere, infastidire. Forma verbale tipicamente utilizzata nella più ampia locuzione 'zagnare i maroni' dove l'azione si eleva ad una forma catartica ed universale che colpisce inevitabilmente le parti più intime e sensibili della corporalità maschile, ultimo ed ineluttabile bersaglio delle persone più insopportabili che la vita ci para dinanzi. ZAGNO: sinonimo di GIAZZO.

ZIGARE: piangere. Da usare in riferimento a pianti striduli e petulanti come quelli dei bambini. 'Oh quel cinno lì ieri sera non la smetteva mai di zigare, che due maroni mi ha fatto venire su!'.

ZDOURA: letteralmente 'reggitora o reggitrice'. Il termine stava ad indicare, negli anni che furono, la classica donna/padrona di casa factotum della famiglia patriarcale. Ora la zdoura ha il significato più generico di donna un po' attempata, magari una di quelle che ancora piega (a mano) i tortellini alla festa dell'unità, oppure, quelle piene di paillettes, che si trovano nelle balere di liscio.

ZORA: deriva dal termine precedente ma con un'accezione particolarmente negativa e ha lo stesso significato di BUSONA. Però, mentre la busona può avere anche una sorta di stile nella sua troionaggine, la zora è generalmente conciata in maniera assurda e si muove in società con la grazia di un camionista rumeno.

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04 mayo

duffy mercy + adele chasing pavements

duffy

Mercy 

 Yeah Yeah Yeah x4

I love you

 but i gotta stay true

my morals got me on my knees

im begging please stop playing games

i dont know what this is cos you got me good just like you knew you would

i dont know what you do but you do it well

I’m under your spell Chorus You got me begging

you for mercy why wont you relase me

you got me begging you for mercy

why wont you release me

I said release me Now you think that i will be something

 on the side but you got to understand that i need

a man who can take my hand

yes i do i dont know what this is but you got me good just like

 you knew you would i dont know what you do but you do it well

I’m under your spell You got me begging

 you for mercy why wont you relase me

you got me begging you for mercy

why wont you release me

 I said you’d better release

 yeah yeah yeah

 Im begging you for mercy

yes why wont you realse me

im begging you for mercy

 you got me begging you got me begging

you got me begging Mercy,

 why wont you realise me

im begging you for mercy why wont you release me

 you got me begging you for mercy

im begging you for mercy im begging you for mercy im begging

 you for mercy im begging you for mercy

Why wont you release me

yeah yeah

break it down

  

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adele

Chasing Pavements

« I've made up my mind,

No need to think it over,

If i'm wrong I aint right,

No need to look no further,

This ain't lust, This is love but,

 If i tell the world,

 I'll never say enough,

Cause it was not said to you,

And thats exactly what i need to do,

If i'm in love with you, Should i give up,

Or should i just keep chasing pavements?

Even if it leads nowhere, Or would it be a waste?

Even If i knew my place should i leave it there?

Should i give up,

 Or should i just keep chasing pavements?

Even if it leads nowhere I'd build myself up,

And fly around in circles,

Wait then as my heart drops,

and my back begins to tingle finally could this be it Should i give up,

Or should i just keep chasing pavements?

Even if it leads nowhere,

Or would it be a waste?

Even If i knew my place should i leave it there?

Should i give up, Or should i just keep chasing pavements?

Even if it leads nowhere Should i give up,

Or should i just keep chasing pavements?

Even if it leads nowhere, Or would it be a waste?

Even If i knew my place should i leave it there?

Should i give up,

Or should i just keep chasing pavements?

Even if it leads nowhere

 

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inaugurazione autodromo

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 ieri sera io e il mio amore

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 siamo andati all'inaugurazione

dell' autodromo enzo e dino ferrari di imola!!!!!!!

l'innaugurazione è partita sabato 3 maggio

al mattino e terminerà domenica 4 maggio verso sera!!!!!!

l'autodromo è stato di nuovo innagurato

xkè cn la demolizione dei vecchi box

 

ne sono stati costruiti altri

spostandoli molto + in fondo di precedentemente

inoltre è stata modificata la pista

dove è stata tolta la variante bassa cn la sua chicane

e a posto di essa ora è rettilineo,

qiundi adesso il rettilineo parte

appena finita la discesa della rivazza fino al tamburello.

cmq ora tralasciando queste parti tecniche

pensavo ke ieri sera c fosse meno gente

invece c'era una fiumana di gente

ke entrava ed era in giro x la pista ,

nei box e nel paddok.

la serata di ieri è stata piena di eventi

al mattino mostra di auto e moto d'epoca

poi ci sn state alcune gare

(il rumore si sentiva fino da casa mia!!!!!)

ke hanno proseguito x il pomeriggio

con la partecipazione di radio 105

il dj di turno era ringo!!!!!!

 

la sera invece c'è stato lo spettacolo

del cirque du solei

ke purtroppo nn ho visto

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!!!!!!!!!

finito lo spettacolo sn partiti i fuochi artificiali

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 sono stati spettacolari !!!!

fantastici!!!!!

li facevano da 2 direzioni

uno da uno spazio aperto vicino al circuito

e gli altri partivano

dalla torre di controllo 

 la illuminavano tt era fantastico!!!!!!!

finiti i fuochi è partito il concerto

 di francesco renga!!!!!!!!!!!!!!

devo dire la verità molto bravo!!!!!!!

a metà concerto sn stati lanciati in aria dei palloncini

 bianchi mega galattici !!!!!!!!!!!

alcune persone erano riuscite a prenderli

e se li sn portati a casa

solo ke da quanto erano grandi

nn stavano in macchina

quindi li avevano legati allo specchietto

o alla antenna dell'auto!!!!!!

dopo tt è stata una serata molto bella

e divertente un po' diversa dalle altre

 ma x concludere in bellezza

cm potevano mancare le paste calde

 appena sfornate?????

infatti c siamo fermati in un forno

e abbiamo fatto scorta

anke x la colazione del giorno dopo!!!!!

 direi ke vi ho raccontato tutto

va bhè

ora vado

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02 mayo

intervento carino

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Aneddoto di una persona...fedele??? Io ero molto felice: la mia fidanzata ed io eravamo insieme da più di un anno, perciò decidemmo di sposarci. I miei genitori ci aiutarono in tutti i modi possibili, i miei amici mi assecondavano, la mia fidanzata era un incanto. C'era solo una cosa che mi dava molto fastidio: la migliore amica della mia fidanzata. Era intelligente e sexy, delle volte mi faceva il filo, turbandomi... Un giorno, l' amica della mia fidanzata mi telefonò e mi chiese di andare a casa sua per aiutarla con la lista degli invitati al matrimonio: quindi io andai. Era da sola e quando arrivai, mi sussurrò che (nonostante dovessi sposare la sua migliore amica) nutriva sentimenti e desideri verso di me e che non poteva più nasconderli. Prima di sposarmi e compromettere la mia vita e quella della sua migliore amica, voleva fare l'amore con me per una volta sola. Cosa potevo dirle,talmente sorpreso, che non dissi una parola. Lei disse: 'Andrò in camera e (se lo desideri) entra e sarò tua.'Ammirai il suo meraviglioso fondo schiena...come si muoveva al salire le scale!!! Mi alzai dalla poltrona e rimasi lì in piedi per un pò...allora mi girai...andai alla porta d'ingresso...aprii e uscii!!!Mi avviai verso la mia auto... La mia fidanzata era fuori con lacrime agli occhi, e mi disse: 'sono felice e orgogliosa di te: hai superato la mia piccola prova...non potevo scegliere un uomo migliore come sposo!'

MORALE: Lascia sempre i preservativi in macchina!!! Image Hosted by ImageShack.us
 Prendete un pezzo di carta e scrivete le risposte alle 10 domande seguenti;

senza barare e vedere prima le risposte!

1) Hai i capelli chiari o scuri??

2) Se sei al primo appuntamento con qualcuno vai: a una festa o a cena fuori?

3)Qual è il colore che preferisci tra rosa, giallo, celeste e verde acqua?

4) Tra surfare, sciare e pattinare cosa scegli?

5)Tra iNTIMISSIMI,DIESEL E PRADA in che negozio andresti per primo?

6)Quale stato preferiresti tra California, Florida e Ohio?

7)E' estate.. Preferisci il mare o un posto fresco?

8)In che mese sei nato?

9)Preferisci stare a casa a rilassarti o uscire con gli amici?

10)Scrivi un nome di una persona del sesso opposto.

La prima che ti viene in mente!

Risposte:

 1) Capelli chiari = non sei come appari

Capelli scuri = SEXY!

2) Se scegli la cena sei un romanticone

Se vai alla festa sei uno che scherza sempre

3) Rosa = carino!

giallo =caciarone

celeste = fico

verde acqua = arrapato

4) Surf = attivo

pattinaggio = determinato

sci = ami osare

5) Hai scelto : INTIMISSIMI = sexy

DIESEL = simpatico

PRADA = stucchevole

6) California = ti piace avere gente intorno

Florida = festaiolo estivo

Ohio = sei calmo, ami il fresco

7) Spiaggia = abbronzato per forza

fresco = un po' pallido e originale

8) gennaio = famoso, conosciuto da tutti

febbraio = amorevole

marzo = caciarone

aprile = simpaticone

maggio = rilassatissimo

giugno = felice

luglio = quieto, buono

agosto = divertente

settembre = tranquillo

ottobre = espansivo

novembre =stuzzicante

dicembre = caloroso

9) La casa sei un pantofolaro Gli amici sei una persona normale

10) E' il nome della persona che si innamorerà di te. Image Hosted by ImageShack.us
 Una donna sta passeggiando in un bosco per cercare funghi, all’improvviso trova una lampada magica, la strofina ed ecco apparire il Genio della Lampada. Allora la donna gli chiede: “Genio, puoi esaudire i miei tre desideri?” Ma il Genio: “Mi dispiace, ma con la crisi corrente, il crollo dei mercati e la recessione non sono in grado di esaudirli tutti e tre, me ne puoi chiedere solamente uno!” Allora la donna tira fuori dalla borsa una cartina del Medio Oriente e gli dice: “Allora la vedi questa cartina? Questi sono dei paesi sempre in guerra tra di loro da molti anni, vorrei che tu facessi in modo che smettessero di farsi la guerra e vivessero finalmente in pace…” Il Genio guarda la cartina e le dice “Ma non posso! E’ una cosa troppo difficile per me, scordatelo neanche se fossi molto più potente di come sono ora riuscirei ad esaudire questo tuo desiderio, è assolutamente impossibile!!!” Allora la donna ci pensa un po’ su e gli dice: “Allora voglio che mi trovi un uomo giovane, bello, intelligente, simpatico, dolce e sensibile, un uomo che pensi sempre e soltanto a me, che non voglia uscire con i suoi amici ma preferisca accompagnarmi a fare shopping con le mie amiche, che non guardi le partite di calcio in TV e che si ricordi sempre del mio compleanno, a cui piacciano i miei genitori, che sia sempre gentile e disponibile ad ascoltarmi, che mi porti la colazione a letto tutte le mattine, che mi copra di regali e che non mi tradisca mai…” Il Genio la guarda e dice: “Dammi un po’ sta cazzo di cartina và….” Image Hosted by ImageShack.us
Tanto tempo fà, quando un uomo moriva, per certificarne la morte veniva chiamato il medico condotto, il quale, per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto. Il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce). Nel dialetto del popolino, il medico assunse così il nome di 'becca morto'. Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio. Verso la fine del medioevo accadde però qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti. Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio,la moglie partorì 4 figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, domandò alla chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla propria figlia femmina la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.Il caso volle che il suo primo morto fosse un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, e alla fine,prese una decisione.... Nacquero cosi 'le pompe funebri'. Image Hosted by ImageShack.us
 Una ragazza si reca a mezzanotte sulla banchina del porto decisa a suicidarsi. Quando sta per saltare in acqua con una fune intorno al collo e una grossa pietra in mano passa di lì un marinaio che la blocca: - Ferma! Non fare pazzie! Tu sei bella e giovane e sei importante prima di tutto per te stessa! Anzi guarda, io domani salpo con la mia nave per l'Australia, se vuoi ti porto con me e provvederò a tutto: acqua e cibo per il viaggio, una cabina per dormire ed un lavoro quando arriveremo a Sidney. La poveretta, pensando che a quel punto non aveva nulla da perdere, accetta la proposta. Ogni notte il marinaio viene a trovarla e le porta dei panini, del succo di frutta e tutto ciò di cui ha bisogno. Lei, un po' per gratitudine ed un po' per affetto, si concede al marinaio e fanno sesso sfrenato tutte le notti. La cosa va avanti così per alcune settimane, sino a quando il comandante della nave la scopre in una cabina del personale: - Che ci fa nascosta a bordo della mia nave? La donna risponde: - Ero disperata, un suo marinaio mi ha aiutata, tutte le notti mi porta da mangiare e da bere ed io gli faccio fare l ' amore con me per tutta la notte, sino a quando non saremo giunti a Sydney, dove mi ricostruirò una nuova vita... - Senti, a ' bbbella... - risponde il comandante - che tu sia stata disperata te posso crede, che tu voja annà in Australia a rifarte na vita nova ce po ' stà, ma me sa tanto che 'n particolare nun t ' è chiaro: questo è er traghetto che fa Civitavecchia - Olbia, tutte le notti, andata e ritorno.

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 Una ragazza si confida con un suo amico: - Sai io amo tantissimo il mio ragazzo, ma sono una tipa molto volatile e mi è capitato di tradirlo con il giardiniere... E l'amico: - Semmai si dice volubile... E lei: - Ah si... Sai lo amo tantissimo il mio ragazzo, perchè mi è capitato e l'ho tradito anche con un ragazzo in vacanza... sai io sono una tipa volatile... - Anche in vacanza?!? Ma si dice volubile!!! E lei continua: - Ah si, scusa... volubile... Perchè ti devo giurare che io il mio ragazzo lo amo tantissimo ma sai... giorni fa... non so come... mi è capitato e l'ho tradito con il mio professore! Non so com'è successo, forse perchè sono una ragazza molto... com'è che si dice quella parola? E l'amico: - Troia... si dice troia!

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Io, il PENE, rivendico un congruo adeguamento economico e normativo per le seguenti motivazioni:

1. Lavoro impiegandomi fisicamente.

2. Lavoro in profondità.

3.Lavoro in un posto umido.

4. Lavoro in un ambiente buio e senza aria condizionata.

5. Lavoro ad alte temperature.

 6. Lavoro a rischio di malattie infettive.

7. Lavoro con la testa.

8. Lavoro soprattutto di notte senza il pagamento degli straordinari.

9. Lavoro anche nei week-end senza il riposo compensativo

REPLICA DELL'AZIENDA L'Azienda non riconosce la validità delle richieste formulate poiché da una serie di rivelazioni derivanti dal controllo di gestione, risulta che il succitato PENE:

1. Non lavora per otto ore consecutive, comunque MAI quanto sarebbe opportuno.

2. Si addormenta spesso sul posto di lavoro dopo una breve attività lavorativa.

3. Si riposa molto fra un lavoro e l'altro.

4. Non mantiene il posto di lavoro pulito al termine della sua attività.

5. Non ha iniziativa, per farlo lavorare seriamente bisogna stimolarlo.

6. Difficilmente accetta di fare un secondo turno consecutivo.

7. A volte lascia il posto di lavoro prima di aver concluso la sua attività.

8. Non sempre obbedisce alle esigenze dei superiori.

9. Non sempre è fedele al suo posto di lavoro ma, a volte, svolge intensa attività con la concorrenza.

10. Inoltre, lo si vede entrare ed uscire continuamente dal suo posto di lavoro trascinando due borse sospette.

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 SVELATO IL MISTERO!

 Perché le donne stanno tanto nei bagni pubblici? 

 Dalla confessione di una donna:

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da

>bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva 

 il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi

 sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel

 bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo

 venga a contatto con la tavolozza.

'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, 

 importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della > vita.

 Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente > difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.

 > Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di > donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt.

Allora ti metti buona > ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche > loro con le gambe e le braccia incrociate.

È la posizione ufficiale di > 'me la sto facendo addosso'.

> Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina >

 piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti > tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono > gambe.

> Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla > persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); > non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è > (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben > Definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è > pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior > parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla > porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con > l'altra ti > abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente... > A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa > in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano > la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa > Di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di > pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non > succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non > sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma > per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei > fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' > richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa > disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce > n'è...! (mai). > Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in > borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la > porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la > porta, > qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti > tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora > urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spengere la porta con la mano > libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano > fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno > oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti > rimetti a > cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare > utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In > questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così > minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la > luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i > secondi che > ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non > avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. > Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al > collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle > calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti > vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un > bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti > qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi > non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo > sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che > vergogna! > Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi > Appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona > il rubinetto con i sensori > automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani > in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel > lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani > nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci > passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le > gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, > cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei > fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla > scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una > volta, e non > sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già > uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di > leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' > ti chiede irritato. > 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere. > E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, > per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra > ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è > molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere > 'la posizione'. E la dignità. > *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un > bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. *Image Hosted by ImageShack.us
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dopo 2 mesi ......

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 dopo 2 lunghi mesi di assenza!!!!!!!!!!!!

il mio blog ha rispreso a funzionare!!!!!!!

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 cmq in questi 2 mesi ne sn successe di tutti i colori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

peccato ke nn posso stare qui a raccontarvi

tt quello ke è successo xkè sennò nn finirei +!!!!!!!!!!!!!!!!!!

potrei xò raccontarvi alcuni fatti salienti,

quelli + importanti ke sn successi!!!!!

tipo ke i miei genitori hanno avuto la bella idea di anticipare

il regalo di compleanno di vari mesi!!!!!!

infatti mi hanno copratto la macchina!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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 ke bello adesso ho tutta una macchinina x me!!!!!!

troppo bella!!!!!!!!!!

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 ma passiamo ad altre cose............

il lavoro tt ok va alla grande!!!!!!!

pensate ke mi sn già trovata una occupazione x agosto

quando l'asilo sarà kiuso e dopo ke ho finito il servizio civile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

altra novità a settembre pensò di iscrivermi all'università

xkè ho visto ke senza laurea nn vai da nessuna parte!!!!!!!!!!!!!!!

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 pensavo di iscrivermi alla facoltà di scienze della formazione

ramo di educatore di nido

oppure della formazione primaria!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mah vedremo + avanti!!!!!!

del resto ke dire le uscite sn sempre quelle

................

sempre alla grande e gran divertimento!!!!!!

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 inoltre sn entrata a far parte di un nuovo gruppo!!!!!!!!!!!!

sn amike di

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!!!!!!!!!!!!!!!!

sn ragazze molto simpatiche

e si sta molto bene in loro compagnia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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direi ke questa è l'ultima novità !!!!!!

è una cosa ke succederà a luglio x ora ve lo anticipo solo!!!!!!

quest' anno io e il mio amore

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 abbiamo deciso di andare a creta x le vacanze!!!!!!!!!!!!!!!!

infatti abbiamo già prenotato e dato l'acconto !!!!!!!

andremo in un villaggio italiano bellissimo ke ha me piace un sacco!!!!!!!

x ora nn vi dico altro vi lascio solo alcune foto del villaggio

ditemi ke ve ne pare!!!!!!!!

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 direi ke x ora vi ho detto tt facendo un riassunto velocissimo!!!!!!!

se il blog nn va nuovamente in palla vi terrò aggiornati!!!!!

ora vado

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