Un giorno, una casalinga tornò a casa con l'ennesimo strano acquisto, un robot in grado di individuare una bugia. Il marito trovò l'acquisto piuttosto inutile, in quanto aveva sempre predicato l'importanza della sincerità in famiglia ed era certo di essere riuscito nel suo intento. Nel pomeriggio, il figlio quindicenne rincasò con 2 ore di ritardo. A quel punto, certo di dare a sua moglie uno smacco, chiese al ragazzino: "Come mai sei arrivato a casa 2 ore dopo?" "Siamo stati in libreria a lavorare su un progetto scolastico", rispose prontamente. Il robot girò intorno al ragazzo, e con uno sberlone lo stese. "Questa è la macchina della verità figliolo, dove sei stato veramente dopo scuola?" "Siamo stati a casa di Carlo a guardare un film". "Cosa avete guardato?" chiese a quel punto la madre. "I dieci Comandamenti", rispose il figlio. Il robot girò intorno al ragazzo, e con uno sberlone lo stese. Con voce tremante si rialzò e disse:"Mi dispiace, vi ho mentito, in realtà abbiamo guardato un film intitolato: la regina del sesso". "Mi vergogno di te", disse il padre infuriato, "alla tua età non ho mai mentito ai miei genitori". Il robot girò intorno all'uomo, e lo stese. La moglie piegata in due dalle risate disse: "Questa te la sei proprio cercata, non puoi neanche arrabbiarti troppo con lui, dopotutto è tuo figlio". Il robot girò intorno alla donna, e la stese......
Ma pensa un po'.> > > > Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.> > > > Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le tette,> > come la mettiamo?> > > > Dicono che sia un accumulo di ghiaccio. Ma il pianeta non si stava> > surriscaldando?> > > > Qui non si capisce più niente.> > > > Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d'accordo.> > > > Però continuano a trifolarci l'anima co' sta storia del risparmio> > dell'energia.> > > > Noi facciamo di tutto:> > > > chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci facciamo venire la> > schiuma alla bocca come i dobermann, le lavatrici le facciamo di notte come> > i carbonari, mettiamo le lampadine a basso consumo, che quando le accendi,> > per un quarto d'ora, ti sembra di stare in una stalla, e chiudiamo il frigo,> > quando ancora abbiamo mezza mano dentro, a costo di tranciarcela via, per> > non lasciare il frigo aperto.> > > > Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo 1 del perchè, nelle> > città, si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta la> > notte, e nessuno dice nulla. Non c'è uno che fa un plissè. Torrioni accesi a> > giorno. Luminarie da casinò di Las Vegas. Con un computer ad ogni scrivania,> > acceso pure quello.> > > > Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?> > > > E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?> > > > Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così, con le «basso consumo»,> > e poi?> > > > No, perchè io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di> > sotto per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il> > grattacielo di fronte mi sento lievemente presa per il culo.> > > > E i frigoriferi dei supermercati?> > > > Ne vogliamo parlare?> > > > Che fa un freddo che neanche in Alaska?> > > > Che se tu passi per il corridoio degli yogurt, ti devi mettere il> > passamontagna e le moffole e arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina?> > > > Non è spreco di energia anche quello?> > > > E' il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo.> > > > Che se compri un etto di burro, poi, per cucinare devi stirarlo, altrimenti> > ti tocca tagliarlo con la motosega?> > > > Ci sono frigoriferi da banco lunghi sessanta metri.> > > > All'altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la> > punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere la> > broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi> > del congelamento, e ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano, perchè> > ti sembra di entrare in una baita al caldo.> > > > Ma mettete una porta a 'sti frigo. Che consumano un lago artificiale di> > corrente al giorno.> > > > E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere, pena la distruzione del pianeta?> > Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?> > > > Noi li spegniamo, sì sì. Poi andiamo al 'super' e ci sono 42 televisioni> > accese che trasmettono tutte lo stesso programma.> > > > Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei?> > > > I casi sono due.> > > > O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il> > risparmio energetico era una delle solite nostre cazzate, fate pure quel che> > volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella> > vasca da bagno!> > > > > > > > Luciana Littizzetto> > Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate ed a uso esclusivo del destinatario. Qualora il messaggio in parola Le fosse pervenuto per errore, La invitiamo ad eliminarlo senza copiarlo e a non inoltrarlo a terzi, dandocene gentilmente comunicazione. Grazie.Pursuant to Legislative Decree No. 196/2003, you are hereby informed that this message contains confidential information intended only for the use of the addressee. If you are not the addressee, and have received this message by mistake, please delete it and immediately notify us. You may not copy or disseminate this message to anyone. Thank you. _________________________________________________________________ Screensaver e sfondi... Scaricali dallo Spaces di Doretta! https://cid-97b0d995232b954a.skydrive.live.com/home.aspx
"Chi saprebbe dirmi come si fa a mettere un buco in un altro buco?" chiede la maestra. Anna Paola unisce gli indici e i pollici delle mani tra di loro formando un anello e poi li mette intorno alla bocca e dice: "Ecco, signora maestra, un buco in un altro buco." "Bravissima Anna Paola!" Adesso chi saprebbe dirmi come si fa a mettere tre buchi in un buco?" Anna Paola alza nuovamente la mano per prima... "Dimmi Anna Paola." Stessa cosa, solo che adesso le dita coprono sia la bocca che le narici. "Ecco, signora maestra. Tre buchi in un buco." "E ancora bravissima Anna Paola!... Adesso chi saprebbe dirmi come si fa a mettere cinque buchi in un buco?" Anna Paola alza un'altra volta la mano. Stessa cosa, solo che le dita coprono bocca, narici ed occhi. "Ecco, signora maestra, cinque buchi in un buco." Pierino, che si sta incazzando perché Anna Paola risponde sempre e lui no, dice: "Signora maestra voglio fare io una domanda! Come si fa a mettere 9 buchi in un buco???" Nessuno sa rispondere. Persino Anna Paola se ne sta zitta... Allora la maestra dice: "Non sappiamo. Pierino, diccelo tu..." E Pierino: "Mettiamo un flauto nel culo di Anna Paola!!!"
Alla scuola elementare una maestra della prima elementare ha dei problemi con uno dei suoi allievi. La maestra domanda: - Pierino, qual è il problema? Pierino risponde: - Sono troppo intelligente per stare in prima. Mia sorella fa la terza ed io sono più intelligente di lei! Credo che dovrei andare anche io in terza! La maestra ne ha abbastanza. Porta Pierino nell'ufficio del direttore. Mentre Pierino aspetta nel corridoio la maestra spiega la situazione al direttore. Il direttore dice alla maestra che metterà il ragazzo alla prova: gli farà una serie di domande, se lui sbaglia una qualsiasi delle risposte dovrà tornare in prima e comportarsi bene. La maestra è d'accordo. Pierino viene fatto entrare, gli vengono spiegate le condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova. Il direttore esordisce: - Quanto fa 3 x 3? Pierino: - Nove! - Quanto fa 6 x 6? - Trentasei! E così via con ogni domanda che il direttore presuppone che un allievo della terza debba conoscere. Il direttore guarda la maestra e le dice: - Credo che Pierino possa andare in terza... -La maestra dice al direttore: - Posso fargli io qualche domanda? Il direttore e Pierino acconsentono. Allora la maestra: - Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono? - Le gambe! - Cosa c'è nei tuoi pantaloni ma non c'è nei miei? Il direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda, ma Pierino risponde prontamente: - Le tasche! - Che cos'è che inizia per 'C', finisce per 'O', è peloso, saporito e contiene un liquido biancastro? Gli occhi del direttore si spalancano prima che lui possa fermare la risposta...ma Pierino con tranquillità: - Il cocco! La maestra non demorde: - Che cos'è che entra duro e rosato ed esce molle ed appiccicoso? - La gomma da masticare! - Che cos'è che un uomo fa in piedi, una donna da seduta ed un cane su tre zampe? Gli occhi del direttore si spalancano ancora di più, ma Pierino candidamente: - Stringere la mano! La maestra sempre più presa dalla sfida: - Ora ti farò alcune domande del tipo 'Chi sono io', d'accordo? - D'accordo! - Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di montarmi.Sono bagnata prima che tu abbia finito. - La tenda, signora Maestra! - Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi. Rimango con te per tutta la vita. Il direttore guarda irrequieto e teso ma... Pierino: - L'anello nuziale! La maestra si sforza per pensare a delle domande difficilissime: - Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo. Quando mi togli il liquido ti senti bene. Pierino: - Il naso! - Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta è penetrante. Sto spesso in una custodia. - La freccia! - Quale verbo inizia con 'SC', finisce con 'ARE' e significa un sacco di divertimento? Pierino: - Scherzare!!! Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra: - Sbattilo in quinta: le ultime dieci risposte le ho sbagliate persino io!!!
C'era una volta In un paese lontano lontano, Una bellissima principessa, Indipendente e sicura di sè Incontrò una rana mentre stava seduta Contemplando argomenti ecologici Sulle sponde di un laghetto incontaminato In un prato verde vicino al suo castello. La rana le saltò in grembo E disse "Elegante Signora, io ero un bel principe finchè una strega cattiva non mi fece un incantesimo. Un bacio da te, comunque, ed io ritornerò ad essere il bel principe che sono E poi, dolcezza, noi ci potremo sposare E mettere su casa nel tuo castello insieme a mia madre. Dove tu potrai cucinare per me Lavare I miei vestiti Portare nel tuo grembo I miei figli Ed esserne per sempre grata." Quella sera Mentre la principessa cenava beatamente Con gambe di rana saltate in padella Con un vino bianco Ed una salsa di cipolle Ridacchiava a pensava tra sè: Col cazzo.
Un poliziotto con la moto insegue una Porsche cabrio, guidata da una bionda mozzafiato che sbaglia tutte le curve. Il poliziotto accelera, la supera, e le fa cenno di fermarsi. Il poliziotto scende e si avvicina alla macchina. Signora, ma le sembra questo il modo di guidare? Ohh mi scusi!! Sono così sbadata... è la quarta volta che mi fermano, sa?!? Io sono una ballerina di Canale 5, ho fatto anche i provini per il Grande Fratello... Ok, ok, non mi interessa... mi dia la patente! Ohh la patente, si... allora... eccola qui... No, signorina, quella è la carta d'identità. La patente è rosa, ed è obbligatorio averla, per guidare... Uffiii... non faccia così! Che rabbia! Dove l'ho messa? La bionda rovescia tutta la borsetta sul sedile e comincia a cercare... Eccola! E' questa, vero? Sa, è la quarta volta che mi fermano, stamattina, e... Si, si, ok. Mi dia la patente, grazie. Il poliziotto apre la patente, e dice: Venusia?!? Lei si chiama Venusia? Siiiii mi ha riconosciuto?? Sono la ballerina di Canale 5, ho fatto il Gioco dell'Oca e la Velina... Ok, ok, mi da il libretto per favore? Ohhh mio dio, il libretto... il libretto... eccolo, è questo qui? No, signorina Venusia, quello è un depliant di moda, il libretto è blu, e contiene i dati della macchina che guida... Accidenti che nervi, dove l'ho messo?!? E' la quarta volta che mi fermano stamattina, sa? E' questo qui il libretto? si, è quello... me lo dia... Il poliziotto prende patente e libretto e si allontana per fare il controllo alla radio. Pronto Centrale? Ho fermato una bionda, mezza rintontita, con la Porsche, che si chiama... Venusia... Dalla centrale pronta la risposta: Venusia??? Hai fermato Venusia??? La ballerina?? Quella di Canale 5? Si, proprio lei, la conoscete? Passo. Sei il quarto che la ferma stamattina!!! Quella è fuori di testa! E' troppo stupida!!! Si, beh... me ne sono accorto... e allora? Allora devi andare da lei, ti avvicini al finestrino e poi lo tiri fuori! Centrale!! Ma siete matti? Quella mi denuncia!!! Vai tranquillo, fidati, vai da lei e tiralo fuori... fidati... Il poliziotto ci pensa su. Non passa nessuno, la signorina è in auto che aspetta. Ok, centrale, ci provo, ma se mi denuncia... Ma cosa dici?!? E' troppo stupida! Vai, vai!! Il poliziotto si avvicina alla macchina... guarda la ragazza che gli dice: Perché mi guarda così? Ci sono dei problemi? Allora il poliziotto, dopo aver sospirato, si slaccia i pantaloni e lo tira fuori. La ragazza sorpresa: Oohhh non ci posso credere!!! Un'altra volta l'etilometro...
Il passeggero a bordo di un taxi richiama il conducente toccandogli la spalla. Questi lancia un urlo atroce, perde il controllo della vettura, manca di poco un pullman, sbatte contro un marciapiede e si ferma a pochi centimetri da una vetrina. Dopo un paio di secondi di silenzio il passeggero si scusa con imbarazzo: "Mi spiace, non immaginavo che si sarebbe spaventato così semplicemente toccandole una spalla...". E il tassista replica: "No, sono io che mi devo scusare, vede oggi è il mio primogiorno di lavoro come tassista... negli ultimi 25 anni ho guidato un carro funebre..."
Un pullman di suore precipita in un burrone: tutte morte. >> Siccome sono sante suore, si ritrovano tutte quante davanti alla >> porta del paradiso. >> San Pietro, severo, le fa mettere tutte in fila. Alla prima chiede: >> 'Dimmi, Suor Germana, hai mai tu toccato un pene?' >> 'Si, Santo Padre, ma solo con un dito.' >> 'Va bene, Suor Germana, immergi il dito nell'Acqua Santa e poi puoi >> entrare.' >> Alla prossima chiede : 'Dimmi, Suor Tarcisia, hai mai tu toccato un >> pene?' >> 'Si, Santo Padre, ma solo con una mano.' >> 'Va bene, Suor Tarcisia, immergi la mano nell'Acqua Santa e poi puoi >> entrare.' >> In quel momento si sente un gran trambusto dalla fine della coda, e >> a gomitate Suor Beata si spinge in prima fila. >> Seccato, San Pietro le dice: 'Ma insomma, Suor Beata! Non puoi >> aspettare il tuo turno come tutte le tue sorelle?' >> Al che lei risponde: 'Mi scusi Santo Padre, ma se devo fare i >> gargarismi con l'acqua santa, vorrei farlo prima che Suor Angelica >> ci immerga dentro il culo!'.
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